E' da stamattina che ci penso.
Da quando un camionista di mezza età, arrivato frettolosamente per scaricare la sua merce, si è dovuto accodare al sottoscritto, il quale attendeva a sua volta il proprio turno..
"Che vita di merda!" ha esclamato.
"Corriamo, corriamo e poi.. fatalità; ci tocca aspettare!"
La vita del camionista è molto strana, non me ne sono reso conto finché non l' ho provata sulla mia "schiena". Al giorno d' oggi nessuno ha più il tempo di "capire gli altri", tantomeno i camionisti.
Intendiamoci, anche io quando sono in autostrada e viaggio ai miei 110 km/h in auto e vengo sorpassato da un TIR.. mi chiedo se chi guida non si sia fatto di coca!? a parte questo però, riconosco che il mestiere loro è Assurdo.
Per quanto tu corra, sei sempre in ritardo!
Dopo aver speso almeno un terzo dei miei 32 anni a viaggiare per il Mondo, 4 anni fa ho deciso di fermarmi e di cercare un lavoro in Italia (lo sò.. sembra una barzelletta.. lavoro in Italia.. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!), comunque, dicevamo che ho deciso di fermarmi per trovare lavoro nel Bel Paese.
Nonostante la Laurea in Economia e la mia ottima conoscenza della lingua straniera, ho partecipato in maniera ben poco proficua ad una serie interminabile di colloqui.. dove la frase di rito dell' interlocutore del momento era:
"ottimo! A trovarne di persone capaci come Lei.. però, forse Lei.. è troppo competente per la figura che stiamo cercando in questa azienda.."
Ci tengo a precisare che io sono "un cretino come gli altri" né più né meno di tanti ragazzi della mia età che si danno da fare per trovare un posto in questo Mondo "bastardo".
Morale della favola: l' unico lavoro disponibile per me in quel momento era di fare "l' autista".
Usando una "certa dose di filosofia", di "incoscienza" ma soprattutto perchè anch'io "devo pagare le bollette!", ho accettato l' offerta.
Gente! In questo mestiere, PARTI PRIMA E ARRIVI DOPO.. SEMPRE E OVUNQUE!
Sveglie incredibili alle 2.'00 o 3.00 del mattino, corse sfrenate attraverso tutte le strade (provate ad attraversare la tangenziale di Milano dopo le 5.00 di mattina.. oppure il G.R.A. di Roma.. e Bologna..) su e giù per l' Italia e per il Mondo, sorpassi, infrazioni, gesti inconsueti al limite del possibile e del Lecito ti portano a raggiungere la meta: davanti ai cancelli dell' azienda dove viene effettuato lo scarico ma resta un ultimo ostacolo da passare: la coda per il proprio turno. una situazione strana poichè tu arrivi carico ancora dell' "adrenalina da strada" che stai smaltendo a poco a poco mentre ti rechi nell' ufficio dal quale poi uscirai con il tuo permesso per lo scarico. Un permesso che ti viene dato da un impiegato, ancora assonnato, il quale ha meno voglia di te di farti scaricare nella "Sua Azienda", infatti, quando ci si trova dalla parte di "chi guida il camion", ci si rende conto della considerazione di chi è dall' altra.
Per l' "impiegato" tu autista sei una specie di "animale da guida" incapace di capire e carpire le importanti direttive che Lui ti sta per dare, cioè: quando e dove scaricare.. difficilissimo!
Per cui non sei degno di ricevere alcun "Buongiorno" quando arrivi e "Grazie e Arrivederci" quando parti. Dal canto tuo, dopo la decima volta che sei trattato da "bestia", lo diventi per forza! Io stesso, che mi reputo una persona quantomeno educata, dopo l' ennesimo "Buongiorno, dove posso scaricare" con conseguente risposta "OOOOOH, ASCOLTA BELLO, TE LO DICO IO DOVE E QUANDO", mi sono un attimino "ingrezzito" e dalla volta successiva, lo scarico in azienda sembrava più un duello western tipo "Sfida all' OK Corral"!
Io credo che ogni gesto, ogni azione che compiamo nella vita non sia casuale.
Io credo nella TEORIA DELLA MANO INVISIBILE, non solo in senso economico ma anche umano e sociale. Tutto prima o poi ha una Sua evoluzione che è strettamente legata a quella del resto del Sistema.
E' strano, passiamo la vita a cercare di essere indipendenti, autosufficienti, e non ci rendiamo conto di quanto la nostra stessa esistenza dipenda dagli altri.. inderogabilmente.
E QUANDO SAREMO VECCHI?! Me lo chiedo spesso. Cerco di immaginarmi, a 80 anni, con i capelli bianchi (o adirittura senza!) debole e a 3 gambe che, seduto su una panchina in Paese, osservo e contemplo allo stesso momento, il Mondo.
Quante idee sull' arrivo del Nuovo Secolo!
Quante Paure, quante Ambizioni!
Non parliamo poi dei Cambiamenti che sono accaduti.. Nostradamus.. (ad oggi, solo l'euro!)
I Cambiamenti, eh già, Quante domande sui cambiamenti, come sono stati veloci, repentini, come hanno cambiato il nostro modo di vivere, di essere, hanno introdotto nuovi concetti e nel giro di pochissimo tempo, LI HANNO DEMOLITI a discapito di altri: realtà virtuale, internet, videocomunicazione, necessità primaria, ecc.
Sono tutti cambiamenti accessori, non influiscono sull' essere vivi!
Spaccano, gradualmente ed in maniera strategicamente calcolata, la psicologia del genere umano.
Io, spero di arrivarci agli 80 anni.. in maniera serena, senza rimpianti ma soprattutto "felice".
E' dura la vita quando non sei niente, non ti senti appartenente ad alcuna identità, categoria o ceto sociale.
Siamo involucri di noi stessi,
PIENI DI SOLIDE CONVINZIONI FACILMENTE INFRANGIBILI.
Il nuovo secolo.
1° valore: SEI CIO' CHE HAI
...ci ho ripensato... Non sò se voglio arrivare agli 80 anni.

